Convegno/Femminismi musulmani. A proposito di Gender jihad

 

 

«Femminismi musulmani»

3 Febbraio 2015

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Ada Assirelli, Marisa Iannucci, Marina Mannucci, Maria Paola Patuelli (a cura di)

«Femminismi musulmani. Un incontro con il Gender Jihad»

Fernandel, 148 pagine, 12 euro

E’ possibile che donne fra loro diverse, italiane e marocchine, di diversa fede religiosa, musulmana e cattolica, laiche e non credenti, si incontrino in un comune percorso di ricerca e di reciproco riconoscimento? E’ possibile, in un contesto che spesso ancora vede nelle differenze culturali un dato naturale, indiscutibile e immutabile?

E’ difficile ma possibile.

E’ difficile, perché spesso la realtà conduce in direzioni opposte all’incontro. E’ difficile, perché chi desidera l’incontro pensa che la forza del desiderio sia di per sé inarrestabile e risolutiva di ogni difficoltà. Ma non è così. E’ difficile, perché nulla è mai lineare e facile, e i percorsi sono spesso accidentati e  toccati da ingombranti imprevisti.

Ma è possibile, ed è accaduto nella città di Ravenna.

E’ accaduto quando la relazione fra donne diverse si è fatta paziente, quando i nodi incontrati – quelli soggettivi e quelli storici – sono stati accostati con attenzione alla complessità, e quando si è scoperta l’esistenza di un comune e arcaico, antico, contemporaneo sostrato, il patriarcato, che attraversa con radici profonde epoche, culture e continenti fra loro lontani. Una scoperta che ci ha dato forza, perché ha reso storiche e superabili difficoltà sottratte così ad un naturale destino. E che ha rafforzato in ognuna di noi la speranza che la libertà sia possibile e singolare. Ognuna con la sua storia.

E’ possibile – inoltre – quando la relazione fra donne fra loro diverse viene mostrata nella sfera pubblica e assume così il carattere dell’azione politica, che segnala la dimensione civile e non solo culturale e interiore dell’incontrarsi. Di questo incontro, fatto di ricerche personali messe poi in comune – nella sfera amicale e in quella pubblica – e di riflessioni scambiate, questo libro è archivio di memoria e testimonianza.

Questi i contenuti:

Corpi e voci di donne, percorsi di libertà (Marisa Iannucci); Il femminismo islamico. La ricerca della parità nei testi sacri dell’Islam (Aicha El Hajjami); La formazione del patriarcato come processo storico (Abdennur Prado); L’evoluzione della tesi del movimento femminista marocchino in difesa della riforma del codice della famiglia (Latifa El Bouhsini); Per una libertà singolare (Maria Luisa Boccia); Femminismi a confronti: dialogo, donne, teologia (Renata Bedendo). Una piazza bella come un fiore (Ada Assirelli); Geografia dei femminismi tra Oriente e Occidente Marina Mannucci); Donne occidentali e donne musulmane. Analogie in storie differenti (Maria Paola Patuelli).

Ada Assirelli, sindacalista CGIL (Associazione FMP), Marisa Iannucci, ricercatrice (Associazione LIFE e Associazione FMP), Marina Mannucci, docente e pubblicista (Associazione FMP), Maria Paola Patuelli, docente di storia e filosofia (Associazione FMP).

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